Call for papers #26 (2/2026)

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Foucault e la complessità del potere: Stato, classe e neoliberalismo

a cura di Raffaele Maria Campanile e Olimpia Malatesta

Fin dagli anni ’70 una delle principali critiche dirette al filosofo francese, in particolare dalla tradizione marxista, è stata di aver sottovalutato le configurazioni del potere cristallizzate nello Stato, avendo sostituito a un’analisi macro-politica delle forme di subordinazione (di classe) un’analisi microfisica del potere – si pensi a Poulantzas o a Rehmann. Al contrario, sul fronte post-strutturalista, Todd May ha esaltato l’analitica del potere foucaultiana, in opposizione alle analisi strutturali marxiste, nella misura in cui il lavoro del filosofo francese riflette sulle concrete forme di esclusione, di subordinazione e di direzione.

Negli ultimi anni vari autori hanno cercato di riconciliare le tradizioni marxiste e post-strutturaliste, mettendo in relazione la macrofisica e la microfisica del potere (si pensi a Balibar o a Negri); altri, invece, hanno cercato di tematizzare la convergenza tra sovranità e biopolitica (come Agamben o Esposito). Tuttavia, non è stato sufficientemente enfatizzato come nei lavori degli anni ’70 – sia i libri da lui pubblicati sia i corsi al Collège de France –, Foucault elabori un nuovo approccio analitico capace di cogliere la complessità del potere, sfuggendo a quelle critiche che affermano che le sue analisi sono incapaci di comprendere le funzioni e i meccanismi dello Stato moderno e dei rapporti di classe che hanno attraversato la modernità fino alla sua configurazione neoliberale.

Nelle letture inaugurali di Sécurité, Territoire, Population e di Naissance de la biopolitique, Foucault delinea un’analisi dello Stato che elude sia la logica schmittiana della decisione sovrana sia l’essenzialismo idealistico hegeliano. Da questa prospettiva è forse possibile interpretare “la logique de la stratégie” come un tipo di analisi che al di sotto degli universali – e in particolare dello Stato – individua una complessità di dispositivi e razionalità plurali che definiscono la performance della macchina statale. Foucault ci fornisce, così, un’investigazione dello Stato descrivendolo come un “operatore” che governa attraverso razionalità (bio-)economiche e la cui attività si ramifica in una pluralità di forme e di subordinazioni di classe.

L’approccio metodologico “strategico” sembra così fornire i tratti di una dialettica del “complesso”, un tentativo già inaugurato da Althusser e radicalizzato da Foucault quando elabora una “razionalità” che rinnova il senso dell’“universale”, compreso come articolazione – contingente, congiunturale, mobile, riscrivibile – ma anche il senso della sfera “macro-politica”, colta nella sua ramificazione “micro-fisica”. In questo senso, il discorso foucaultiano sullo Stato consente di tematizzare il rapporto tra “struttura” e “dispositivi” attivati al livello delle individualità e delle singolarità, come affermato da Bidet. Così anche il concetto di “governo”, analizzato da Foucault in un processo storico di lunga durata, sebbene attraverso rotture e “cambi di paradigma”, non può sfuggire alle dinamiche di classe e alla sua ramificazione microfisica (discipline), ossia alla complessità immanente allo Stato.

I contributi inclusi nel volume Foucault e la complessità del potere: Stato, classe e neoliberalismo, edito da Raffaele Maria Campanile e Olimpia Malatesta, si concentreranno sul problema della complessità del potere nel pensiero foucaultiano. Analizzeranno il problema dello Stato nell’elaborazione teorica di Foucault, sia ricostruendo il suo discorso sia identificando le specificità del suo approccio in rapporto ad altri “paradigmi” analitici moderni e contemporanei. Saranno accolti saggi che si concentreranno sull’articolazione tra Foucault e Marx, affrontando il problema dei rapporti di classe, così come articoli che individuino i tratti principali del governo neoliberale, anche nel suo rapporto con i dispositivi di sicurezza, e l’interpretazione fornita da Foucault del pensiero neoliberale.

Nello specifico, cerchiamo articoli che affrontino i temi seguenti (e connessi):

  • In che modo “la logique de la stratégie” consente di aprire nuove riflessioni sulla complessità del potere? Come ciò può fornire una prospettiva di ricerca che si diriga verso un’integrazione dei lavori di Marx e Foucault, in particolare per ciò che concerne i rapporti di classe?
  • Qual è la specificità dell’analitica foucaultiana dello Stato? Come si rapporta alle analisi sul governo? Qual è il rapporto tra pratiche di governo e relazioni di potere singolari e microfisiche?
  • Qual è la specificità del neoliberalismo e dello Stato neoliberale? Come si integrano i dispositivi di sicurezza non solo nel governo liberale ma anche in quello neoliberale? Qual è l’eredità dell’analisi foucaultiana sul neoliberalismo e come aiuta a comprendere la differenza tra le declinazioni principali del pensiero neoliberale (ordoliberalismo tedesco, neoliberalismo austriaco e americano)? Che tipo di (auto)disciplina genera la competizione? E in che modo possiamo discernere i rapporti di classe immanenti a questo governo?

Per sottoporre un articolo, gli autori sono tenuti a inviare il manoscritto completo al seguente indirizzo e-mail: cfp@rivistapolitics.eu (Oggetto: “Cfp 26”).

L’invio dovrà specificare il titolo dell’articolo, il nome dell’autore o dell’autrice e l’approccio metodologico adottato (per es. Storia del pensiero politico, Filosofia politica, approccio multidisciplinare, ecc.).

Gli articoli non dovranno superare le 35.000 battute (spazi inclusi, ma esclusi bibliografia, abstract e parole chiave) e dovranno essere redatti secondo le norme editoriali Chicago Manual of Style 17th (Author-date) e utilizzando esclusivamente il file modello (gli articoli che non utilizzano questo file saranno esclusi).

Le scadenze sono le seguenti:

  • 1/9/2026: pubblicazione call for papers
  • 19/10: scadenza invio articoli
  • 20/10-11/12: processo di double-blind review
  • 12/12: comunicazione agli autori dell’esito del referaggio
  • 30/12: invio degli articoli definitivi dopo la revisione
  • 10/2/27: pubblicazione del numero monografico

Scarica il pdf della call for papers n. 26.